IS CONCAIS

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IL NOSTRO TERRITORIO

Ci troviamo nel Sulcis:

la nostra terra prende il suo antico nome dall'isola di Sulky, l'attuale Isola di Sant' Antioco, di cui fa parte l'omonima cittadina di mare.

Tutto il Sulcis vanta una natura e un mare incontaminato e selvaggio, dando la possibilità di ammirare dei panorami mozzafiato.

Potrete godere di bellissime passeggiate e trekking tra montagne, colline e mare, meravigliosi bagni in spiaggie dal mare cristallino e visitare numerosi siti archeologici.

PASSEGGIATA TRA I NURAGHE AL LAGO MONTE PRANU

Per ammirare le bellezze del nostro territorio e conoscerne la storia, organizziamo delle passeggiate/ trekking guidati nei pressi del Lago Monte Pranu, area ricchissima di testimonianze archeologiche, a partire dal Neolitico, circa 2500 anni a.c. sino a quella romana inoltrata.Nel raggio di poco più di 1 km contiamo almeno 11 Nuraghe, 4 villaggi, 6 tombe dei giganti, e alcuni circoli megalitici.

Sulla riva meridionale notiamo la presenza di altri 5 nuraghe.

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PORTO PINO

Una delle perle del Mediterraneo è sicuramente Porto Pino, dalle spiagge bianche e desertiche, le dune bianchissime "Is Arenas Biancas", alte fino a 30 metri, e l'acqua cristallina, il tutto contornato dalla ricca vegetazione, querce, pini d'aleppo, ginepri secolari e macchia mediterranea, con scorci di incredibile bellezza naturalistica e dai fenicotteri che stanziano negli stagni vicini.

La prima spiaggia è dotata di tutti i servizi, noleggio attrezzature, campeggio, bar e ristoranti, hotel, e grazie alle sue acque basse e tranquille è molto adatto alla balneazione per i bambini.

TRATALIAS

BORGO MEDIEVALE

Perla del paese di Tratalias è l'antico centro storico del paese, borgo medievale risalente circa all'anno 1000, che fu abitato fino agli anni '60 del '900, in cui fu edificata nel 1213 la magnifica cattedrale di Santa Maria di Monserrato, in cui si festeggia fin dal 1503 "Sa Festa Manna" in onore della Santissima Vergine di Monserrato, Regina del Sulcis, una delle feste religiose più antiche di tutta l'isola;

se volete fare un salto indietro nel tempo, e ammirare le bellezze di questo luogo che sembra essersi fermato nel passato, venite a visitare Tratalias immersi in un'atmosfera magica.

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S. ANTIOCO

La più grande Isola del Sulcis, in cui ritroviamo l'omonima cittadina, Sant'Antioco, anticamente denominata Sulky, dai fenici che la fondarono, oggi è un borgo di mare dal fascino molto speciale: case tipiche, ristoranti e boutique animano il paese, e numerosi musei si possono visitare per conoscere la sua storia. Di notevole interesse la lavorazione del Bisso Marino.

L'isola inoltre offre la possibilità di visitare numerosi ed affascinanti siti archeologici, quali tophet, necropoli, catacombe, Nuraghe, fonti sacre e tombe dei giganti e le meravigliose spiagge disseminate lungo tutte le coste dell'isola.

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NURAGHE DI SERUCI

Il complesso nuragico di Seruci è un importante sito archeologico che si estende su sei ettari, situato nel territorio del comune di Gonnesa, nell'Iglesiente.

Il nuraghe è circondato da un villaggio, uno dei più vasti della Sardegna, con circa un centinaio di capanne raggruppate in zone abitative divise da vie interne ormai invase dalla vegetazione mediterranea. Le capanne hanno forma circolare e in alcune di esse si nota l'utilizzo di soluzioni architettoniche che raramente si riscontrano in altri villaggi nuragici; ad esempio l'utilizzo di muri divisori all'interno delle capanne e l'aggiunta di altri ambienti di varia forma attorno ai consueti ambienti abitativi. All'interno del villaggio, nelle vicinanze del nuraghe, si trova una capanna dalle vaste dimensioni che probabilmente doveva avere la funzione di riunire la comunità o una parte di essa; una tomba dei giganti, sepolture nuragiche utilizzate dall'intera comunità, è presente nella collina prospiciente.

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MONTESSU

La necropoli di Montessu è il più imponente ed esteso sepolcreto a Domus de Janas del Sud Sardegna e sorge in una fertile pianura del basso Sulcis, a 1 km da Villaperuccio; è una delle più significative ed affascinanti testimonianze pre-nuragiche dell'isola.

Ci sono luoghi nell'isola dove sentirai l'atmosfera ancestrale di una terra popolata da millenni, come se il tempo si fosse fermato: uno è la necropoli di Montessu.

CAMMINO DI S.BARBARA

Un itinerario storico, culturale e religioso nel Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna lungo gli antichi cammini minerari del Sulcis Iglesiente Guspinese: 460 km in 28 tappe nella terra più antica d' Italia, tra mare, monti, miniere, attraverso 8000 anni di storia.

Venite a scoprire la nostra offerta dedicata!

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SANTADI

PANI LORIGA, IL BOSCO DI PANTALEO E LE GROTTE DI IS ZUDDAS

Il paese di Santadi ha origini medievali, all'epoca chiamato Sant'Agata o Santa Ada de  Sulcis; il suo territorio fu abitato fin dalla preistoria, e notevoli sono le aree di interesse archeologico presenti, tra cui Pani Loriga, insediamento fenicio-punico, la magnifica Tomba dei Giganti di Barrancu Mannu, e il tempio nuragico di Su Benatzu, i cui reperti ritroviamo al Museo Archeologico di Santadi, in cui consigliamo una visita. Il paese è rinomato per la produzione di vino Carignano, formaggi, e olio d'oliva.

Nei pressi del paese troviamo il parco naturale di Gutturu Mannu, di cui fa parte anche il bosco di Pantaleo:

35000 ettari di foresta,  tra le più antiche d'Europa, è la foresta di macchia mediterranea più grande d'Europa; popolata principalmente da cervi sardi, cinghiali, ospita anche volpi, gatti selvatici, martore, astori, poiane, falchi pellegrini, acquile e ghiandaie; un'ambiente unico e selvaggio, per gli amanti dei trekking, dei funghi e delle passeggiate in cerca di tesori naturali.

CARBONIA 

 LA GRANDE MINIERA DI SERBARIU E MONTE SIRAI

Carbonia, è il centro principale della parte sud-occidentale della Sardegna, una città ‘giovane’ nata col boom minerario, famosa per archeologia industriale, preistorica e storica. Il suo sito minerario di Serbariu, attivo dal 1937 al 1964, ha caratterizzato l’economia del Sulcis e rappresentato tra gli anni ’30 e ’50 una delle più importanti risorse energetiche d’Italia. Il complesso è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici; il progetto per il recupero e la valorizzazione del sito ha reso fruibili gli edifici e le strutture minerarie che oggi costituiscono il Museo del Carbone. 

A Monte Sirai invece, immersa nel verde profumato della montagna, c’è un sito archeologico risalente all’VIIII secolo a.C. , un'insediamento fenicio-punico che ti affascinerà con le sue storie di battaglie, devozione e vita quotidiana; 

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VILLAGGIO MINERARIO DI ROSAS

Rosas, scoperta nel 1832 nella zona di Narcao, venne riconosciuta come area mineraria nel 1849.

Il complesso degli edifici e delle strutture minerarie è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e ricettivi, dando vita al Museo . Villaggio minerario di Rosas, oggi tra i beni tutelati dall'Unesco e grande museo a cielo aperto immerso in un contesto ambientale di assoluto valore naturalistico. La laveria è il vero cuore pulsante della miniera, in cui è possibile ammirare i grandi mulini per la lavorazione del minerale perfettamente funzionanti. Al piano superiore dello stesso edificio, le sale multimediali con schermi e 'pozzetti' ripercorrono l'epopea mineraria sarda e, in particolare, la storia e le vicende di Rosas e delle miniere di Narcao raccontata dalla voce dei protagonisti, i vecchi minatori. 

BASS FISHING

AL LAGO DI MONTE PRANU

Vi accompagneremo nelle splendide acque del lago di Monte Pranu, notoriamente ricco di Persico Trota, dove poter praticare il Bass Fishing immersi nella natura e sotto uno splendido cielo azzurro.

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